Una via per la riconciliazione

Articolo magazine                          “Vivi Consapevole”

(Ottobre 2020)

Le Costellazioni Familiari e Lavorative Originali Spirituali® di Bert Hellinger, loro “scopritore”, sono oggi diffuse in tutto il mondo in un crescendo di successi grazie alla semplicità di approccio ed immediatezza di risultati. Loro peculiarità e focus, sono da sempre le relazioni. Siamo costantemente immersi in relazioni con familiari vicini e lontani, colleghi, con noi stessi, con l’ambiente che ci circonda, con la tecnologia, con la malattia, la salute, il benessere, l’insuccesso, il successo, con gli stati d’animo, le paure, i desideri, le aspirazioni etc. La lista potrebbe essere davvero lunghissima. Il punto fondamentale è che tutto nella vita è relazione. Spesso viviamo problemi di varia intensità e natura cui, pur dedicando molto impegno e sforzi, non troviamo soluzioni decisive. Mettendo in scena una Costellazione, riusciamo ad ampliare lo sguardo alle generazioni precedenti, e spesso scopriamo di essere inconsapevolmente legati a segreti, persone, eventi di cui in famiglia non si è mai parlato, per ragioni spesso riconducibili alla morale e alle credenze che ogni epoca, inevitabilmente, porta con sé. A questo punto, per tutti coloro che sono neofiti delle Costellazioni, si aprono nuove possibilità di comprensione: scoprire di essere legati a persone mai conosciute, è tanto sorprendente quanto liberatorio. Il re-integrare gli esclusi cui si era inconsapevolmente legati, permette di sciogliere il legame, e offre l’opportunità di tornare a se stessi, alle proprie emozioni, alla propria vita. In estrema sintesi: riconciliati anche con se stessi. L’alienazione da sé, è dunque direttamente proporzionale ai legami del passato in cui si è invischiati. Il vecchio paradigma: “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” è ribaltato: ciò che è stato escluso appartiene, e in ogni Costellazione, grazie alla metodologia della messa in scena, e al rispetto degli Ordini dell’Amore, si fa esperienza diretta dell’opportunità di tornare al proprio giusto posto.

Scrive Bert Hellinger: “Senza ordine, anche l’amore più grande non fluisce, non fiorisce; se conosciamo e applichiamo gli Ordini dell’Amore, l’amore stesso in qualsiasi forma lo viviamo ed intendiamo, ha maggiori possibilità di successo”.

Occorre specificare che il termine “amore” è inteso ad ampio spettro, non esclusivamente riconducibile alla coppia. Accade ad esempio che un bimbo con improvvisi scoppi di ira e violenza sia connesso a tragici episodi di guerra vissuti dal nonno, eventi di cui non si è mai raccontato in famiglia; o una figlia anoressica sia così legata al padre da voler “sparire al posto suo”; o un figlio o figlia affetto da dipendenza (le più comuni sono inerenti fumo, alcool, droga e gioco d’azzardo) non riesca ad essere interiormente connesso/a al proprio padre, anche se ne condivide la quotidianità, o chi fatica nel portare a termine compiti e raggiungere obiettivi, sia connesso a bimbi abortiti, o che la malattia da cui si è affetti, sia ricollegabile a qualcuno del passato. O ancora, che scoppi di ira e caratteri “collerici”, di fatto siano espressione di legami inconsapevoli con persone escluse. Siamo tutti figli della nostra storia e, riconnettersi ai propri antenati porta con sé anche la possibilità di ricollegarsi alle conoscenze e competenze da loro sviluppate, tramandate una generazione dopo l’altra. Risulta facilmente intuitivo quanta ricchezza ne derivi per ciascuno, e quanto tutte le esperienze maturate, anche quelle più difficili e dolorose, costituiscano un bagaglio di competenze e conoscenze foriere di comprensioni più ampie, che ciascuno può mettere a disposizione della propria rete di relazioni. Grazie alla riconciliazione, che ogni legame sciolto e accolto nelle sue peculiarità porta con sé, gli antenati divengono una forza propulsiva e non più un vincolo. Per scriverla con un pizzico di poesia, divengono un vincolo d’amore che aiuta a fiorire alla propria vita, nella gratitudine, onore e rispetto di tutto ciò che è stato, ed è loro costato. La vita guarda sempre avanti, il fiume scorre sempre verso valle: ogni Costellazione amplia i confini interiori e mostra quanto la riconciliazione sia alla portata di chiunque, e quanto renda interiormente liberi. Questo è ciò che ho constatato in prima persona, e che ho visto accadere in quasi un ventennio di attività con le Costellazioni: ad ogni Costellazione scaturiscono sempre nuovi equilibri e ritrovata pace e serenità, quiete. Ciascuno occupa il proprio giusto posto. Ciò vale anche per l’ambito lavorativo, sebbene con alcune sostanziali differenze, di cui tratteremo nei prossimi articoli.



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