Le Costellazioni e gli Ordini dell’Amore

All’interno di un gruppo di parentela vige un ordine arcaico che accresce l’infelicità e la sofferenza anziché diminuirle. Questo impulso innato, all’interno di un sistema che reintegra ciecamente l’equilibrio spingendo un membro nato successivamente a espiare le azioni compiute in passato da un altro membro, crea un circolo vizioso.
Questo tipo di ordine mantiene il potere fino a quando rimane inconscio. Quando viene portato alla luce, possiamo soddisfarlo in modo diverso e senza subirne ciecamente le conseguenze. Altri ordini entrano in gioco per concedere gli stessi diritti a tutti i membri di uno stesso gruppo familiare.

Chiamiamo queste leggi non scritte Ordini dell’Amore.

In contrasto con l’amore cieco, che tenta di compensare le azioni cattive commettendo ancora più male, questo amore è saggio. Riequilibra, guarendo, e mette fine al male con il bene. Quando gli Ordini dell’Amore vengono applicati, le responsabilità del gruppo di parentela per le ingiustizie del passato terminano, perché la colpa e le sue conseguenze rimangono nel luogo e nel tempo ai quali appartengono. Questo succede solo se coloro che arrivano “dopo” prendono da coloro che sono arrivati “prima”, qualunque sia il prezzo, e se li onorano al là di ciò che essi hanno fatto e dimenticano il passato per quello che è stato, sia nel bene sia nel male. Coloro che sono stati esclusi riacquistano i loro diritti e, invece di essere spaventati da ciò che hanno ereditato, lo trasformano in una benedizione. Perché ciò accada, occorre assegnare a quanti ci hanno preceduto il posto che spetta loro nelle nostre anime. Solo allora ci sentiremo integri e completi. L’ordine dell’amore tra figli e genitori differisce dall’ordine dell’amore all’interno di un gruppo.
Le leggi dell’amore sperimentate da una coppia all’interno della relazione differiscono dalle leggi che la legano ai figli. E sono ancora diverse da quelle che governano la nostra relazione con il Tutto superiore, quindi con ciò che sperimentiamo a livello spirituale.

Bert e Sophie Hellinger



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