2 ottobre - Giornata dedicata ai nonni

La relazione con il passato per un futuro diverso

Due giovani che lavoravano per la stessa azienda, si ritrovarono, loro malgrado, a dover ricercare un’alternativa professionale. Il primo giovane era poco allettato dal dover cambiare; l’altro invece la prese con più serenità, pensando che forse ne sarebbero scaturite nuove opportunità. Entrambi sostennero (ad insaputa l’uno dell’altro) un colloquio per un posto nella medesima azienda. Il primo, al termine del colloquio, quando gli fu richiesto se avesse domande, chiese: “Mi sapreste dire qual è il clima aziendale, come sono i dipendenti?”. Il selezionatore (che era anche uno dei Titolari della società, arrivata alla seconda generazione) gli rispose: “Mi parli prima della realtà che ha lasciato, come erano i suoi colleghi?”. Rispose: “Non un granché, erano piuttosto arrivisti e competitivi”. Il Titolare commentò: “Mi rincresce dirle che qui troverà la stessa situazione”.
IL giorno successivo toccò all’altro giovane; anche a lui fu chiesto se avesse domande. “Oh, sì, mi sa dire come sono le persone qui?”. Di nuovo il Titolare rispose: “Mi dica qualcosa della Società che ha lasciato, di come erano i suoi colleghi”. Il giovane rispose: “C’era un clima di reciproca collaborazione pur tra le molte difficoltà, mi è spiaciuto molto dovermene andare” Il Titolare sorrise:” In questo caso, sono lieto di dirle che qua troverà persone dello stesso tipo”.

Osservare con discernimento

È una storiella che mostra quanto gli atteggiamenti sprezzanti verso il passato siano deleteri anche in ambito lavorativo. Per trarre il meglio dalle esperienze professionali maturate, anche minime, sarebbe saggio riuscire a trovare aspetti positivi anche da quelle più difficili. In poche parole, occorre esercitare uno “sguardo equo”, sì che da ogni esperienza si traggano anche insegnamenti e non solo critiche (talvolta ben motivate…). Esercitare questo tipo di atteggiamento non ha nulla a che vedere con il buonismo, né tanto meno con il farsi andare bene tutto; la differenza è sottile ma sostanziale: significa osservare tutte le esperienze maturate con discernimento; è un atteggiamento utile anche verso i propri antenati, ancora di più se si tratta di contesti professionali a carattere imprenditoriale familiare: ne beneficiano i passaggi generazionali.


Passaggio generazionale

Provare anche gratitudine verso i fondatori dell’Impresa, che spesso sono i nonni, inteso anche al femminile…, nonne…, riduce il rischio del protrarsi di schemi di comportamento scarsamente collaborativi. Sentirsi figli della propria storia senza esserne totalmente identificati, sostenuti e collegati alla propria genealogia è sicura fonte della forza necessaria per guardare avanti, orientati alla propria strada.

Così come tu ti racconti il tuo passato, così stai parlando ai tuoi antenati, così tu vivi la tua vita”, sostengono antiche tradizioni.

“Ringrazia gli antenati e tutte le esperienze fatte, anche quelle che avresti voluto evitare, sì che tutto ciò che hanno vissuto non sia stato vano; fanne qualcosa di buono”, sono alcune delle frasi guaritrici delle Costellazioni.

Per comprendere (nel senso etimologico del termine: cum-prehendere, prendere con sé, al meglio, i nostri nonni, le loro modalità di pensiero e azione, occorre tener conto delle differenze culturali delle epoche in cui hanno vissuto; sono state epoche spesso intrise di divieti, tabù, difficoltà esistenziali anche estreme, guerre etc, etc. E… comunque sia andata, restano i nostri nonni, e se siamo in vita, è anche grazie a loro. I nostri nonni!


Soft e Hard Skills

L’essere in collegamento il più possibile armonioso con le proprie radici, consente di accedere a conoscenze e competenze già maturate dagli antenati, dai nostri nonni, e offre l’opportunità di sviluppare nuove competenze anche relazionali, definite forse un po' riduttivamente “soft skills”. Oggi, considerato il periodo storico così articolato che stiamo vivendo, possedere un equilibrato mix di soft e hard skills, a qualsiasi livello si lavori, è fondamentale; “bilanciamento di entrambi gli aspetti”, è spesso ciò che mi viene richiesto nelle attività di selezione del personale: candidati in grado di “Saper fare” e “Saper essere”.


I nostri nonni

E… i nostri nonni e nonne… i fondatori delle imprese… un patrimonio da custodire nel cuore, anche se non si ha avuto la fortuna di poterli conoscere direttamente, o non si è potuto abbracciarli per un’ultima volta… sono sempre con noi, e il loro sguardo amorevole ci accompagna ovunque.


Video: "I nostri nonni e nonne"

Durata: ca. 1,5 minuti



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